Cablaggio strutturato Netsafe per la rete dati

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Tecnologia FTTH (Fiber To The Home)

Per far fronte alle più attuali richieste di connettività dei clienti, Vimar ha incrementato l’offerta Netsafe dedicata alla fibra con una nuova gamma di prodotti ancora più evoluta.

Sviluppata per soddisfare la nuova normativa CEI 306-22 e la Legge 164/14 sul cablaggio strutturato residenziale per FTTH (Fiber To The Home), permette di creare collegamenti in fibra ottica fino alle singole unità abitative, garantendo la massima velocità di trasmissione. Questa soluzione permette inoltre di creare un vero impianto multiservizio che gestisce con un’unica infrastruttura in fibra ottica tutti quei servizi che storicamente prevedevano l’installazione di uno specifico impianto ad hoc: telefonia, TV satellite, TV terrestre, internet, videosorveglianza, videocitofonia, etc.

La fibra ottica dalla strada all'edificio

Un’infrastruttura multiservizio è composta da diversi elementi interdipendenti. Il Centro Servizi Ottici di Edificio (CSOE) è il cuore dell’impianto, gestisce tutte le fibre relative ai servizi ottici provenienti dal terminale di testa (il punto in cui confluiscono i segnali della parte superiore dell’edificio) e dal Ripartitore Ottico di Edificio (ROE), un box ottico che collega le fibre degli operatori telefonici per la connessione a banda ultralarga. Dal CSOE si diramano i cavi in fibra diretti in ogni abitazione, che terminano nelle Scatole di Terminazione Ottiche di Appartamento (STOA). Tutto risulta perfettamente interconnesso, altamente affidabile e garantisce la più alta qualità applicativa.

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Una regolamentazione dai tanti vantaggi

Il 1 luglio 2015 è entrata in vigore la legge 164/2014 relativa alla regolamentazione dell’edificio in rete. La norma recita: “Tutti gli edifici di nuova costruzione (…) devono essere equipaggiati con un’infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all’edificio, costituita da adeguati spazi installativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica fino ai punti terminali di rete”. In sintesi, richiede l’obbligo: di una infrastruttura passiva di supporto agli impianti di comunicazione elettronica per gli edifici di nuova costruzione o in fase di ristrutturazione, comprensiva di installazione di un punto di accesso all’edificio e di una terminazione di rete in fibra ottica per ogni unità abitativa.

L’applicazione della norma porta indiscutibili vantaggi: basta sviluppare un’unica infrastruttura per garantire con grande facilità e flessibilità la connessione di tutti i servizi disponibili come internet, telefonia, satellitare, tv, videosorveglianza; ogni edificio e ogni singola abitazione risultano più smart e più connessi grazie a soluzioni estremamente flessibili e funzionali; l’immobile acquisisce un rilevante aumento di valore di mercato.

Dall'edificio alla singola abitazione, il segnale raggiunge ogni device

All’interno dell’abitazione il segnale si diffonde e raggiunge i singoli apparecchi connessi in ogni stanza grazie al quadro di distribuzione QDSA. È il cuore della connettività e contiene gli strumenti attivi di distribuzione della rete (come i router, le terminazioni di rete TLC, eventuali media converter, switch di rete). Garantisce ottime performance e una connessione perfetta, senza interferenze.

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Un appeal moderno in sintonia con le serie civili

Profilo morbido e angoli arrotondati: il design sobrio ed elegante dei nuovi centralini è curato in ogni dettaglio e concepito per avere un ridotto impatto estetico sulla parete. E anche il suo colore, il bianco, è stato scelto per favorire una naturale mimetizzazione lungo il muro. La sua estetica si coordina perfettamente con tutte le serie civili Vimar: Eikon, Arké, Plana, trovano un naturale completamento grazie all’inconfondibile stile che caratterizza tutta la produzione Vimar. Quella del Made in Italy.

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